Pensiamo Green: sostenibilità, innovazione e problem solving nelle classi di San Stino

Le classi della sede di San Stino di Livenza hanno preso parte al progetto “Pensiamo Green”, promosso da Confindustria Veneto Est, vivendo un’esperienza formativa significativa che ha permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con il mondo dell’impresa e con le sfide legate alla sostenibilità ambientale ed economica.

Il progetto si inserisce all’interno di un percorso didattico sempre più orientato allo sviluppo di competenze concrete e spendibili, in cui la scuola diventa luogo di sperimentazione attiva e di dialogo con il territorio. In questo contesto, gli studenti non si sono limitati ad apprendere contenuti teorici, ma sono stati chiamati a osservare, analizzare e interpretare situazioni reali, mettendosi alla prova in prima persona.


Un ponte tra scuola e impresa

Elemento centrale dell’esperienza è stato il contatto diretto con l’azienda Sandonauto, che ha aperto le proprie porte agli studenti, offrendo loro l’opportunità di conoscere da vicino ambienti di lavoro, processi produttivi e dinamiche organizzative.

La visita aziendale ha rappresentato un momento fondamentale: non solo un’occasione di osservazione, ma un vero e proprio punto di partenza per il lavoro successivo. Gli studenti hanno potuto raccogliere dati, porre domande, confrontarsi con professionisti del settore e individuare criticità e possibili ambiti di miglioramento, sempre in un’ottica di sostenibilità ed efficienza.

Questa dimensione concreta ha reso l’apprendimento più significativo, permettendo ai ragazzi di comprendere il valore delle conoscenze acquisite a scuola e la loro applicazione nel mondo reale.


Due classi, due approcci complementari

Le due classi coinvolte nel progetto hanno affrontato il percorso con metodologie diverse, valorizzando le specificità dei rispettivi indirizzi di studio.

La classe 4MYC ha lavorato con un approccio progettuale, sviluppando proposte innovative orientate al miglioramento dei processi aziendali e alla riduzione dell’impatto ambientale. Gli studenti hanno elaborato idee e soluzioni partendo dall’analisi del contesto osservato, mettendo in campo creatività, capacità di sintesi e attenzione agli aspetti legati alla sostenibilità.
Qui i progetti sviluppati dai ragazzi (fare click per la presentazione):

1) Riciclo attraverso cassonetti intelligenti

2) Importanza della comunicazione social nella collaborazione tra scuole e aziende del territorio 

3) Suggerimenti si sotenibilità sull'alimentazione e la conservazione del cibo

4) Bioidrogeno per la sostenibilità energetica

La classe 4ATS – Manutenzione e Assistenza Tecnica, invece, ha adottato una metodologia basata sul problem solving, affrontando in modo sistematico tre problematiche individuate durante la visita:

  • la gestione dell’autolavaggio
  • l’organizzazione del magazzino e la gestione di rifiuti significativi come pneumatici e batterie
  • l’ottimizzazione degli spazi dell’officina, con particolare attenzione alla disposizione dei carrelli e alla movimentazione dei mezzi pesanti

In questo caso, il lavoro si è sviluppato attraverso fasi di analisi, individuazione delle criticità, proposta di soluzioni e valutazione della loro fattibilità, simulando a tutti gli effetti un contesto professionale.

Di seguito il loro video di presentazione del progetto:


Un percorso articolato e strutturato

Il progetto si è sviluppato in più fasi, ciascuna con obiettivi specifici e complementari.

La prima fase è stata la visita aziendale, durante la quale gli studenti hanno potuto osservare direttamente i contesti operativi e raccogliere informazioni utili per il lavoro successivo.

È seguita una fase di approfondimento e rielaborazione, in cui le classi, guidate dai docenti, hanno analizzato quanto osservato, organizzato i dati raccolti e iniziato a sviluppare le proprie proposte.

Un momento importante è stato rappresentato dall’incontro intermedio, utile per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, confrontarsi sulle difficoltà incontrate e affinare le soluzioni individuate.

Infine, il percorso si è concluso con la presentazione finale, durante la quale gli studenti hanno illustrato i risultati del proprio lavoro, dimostrando capacità espositive, padronanza dei contenuti e consapevolezza del percorso svolto.


Competenze, consapevolezza e cittadinanza attiva

Oltre agli aspetti tecnici, il progetto ha avuto un forte valore educativo, contribuendo allo sviluppo di competenze trasversali fondamentali.

Gli studenti hanno lavorato in gruppo, imparando a collaborare, confrontarsi e prendere decisioni condivise. Hanno sviluppato capacità di analisi critica, problem solving e organizzazione del lavoro, ma anche maggiore autonomia e senso di responsabilità.

Particolare rilievo ha avuto il tema della sostenibilità, affrontato non in modo astratto, ma come elemento concreto delle scelte aziendali e dei processi produttivi. Questo ha permesso agli studenti di maturare una maggiore consapevolezza rispetto all’impatto delle attività umane sull’ambiente e all’importanza di soluzioni innovative e responsabili.


Una scuola aperta al futuro

“Pensiamo Green” si conferma così un’esperienza altamente formativa, capace di coniugare didattica, orientamento e rapporto con il territorio.

Attraverso attività di questo tipo, la scuola rafforza il proprio ruolo di ponte tra formazione e mondo del lavoro, offrendo agli studenti strumenti concreti per affrontare le sfide del futuro con competenza, spirito critico e capacità progettuale.

Un percorso che non solo arricchisce il bagaglio di conoscenze degli studenti, ma contribuisce a formare cittadini più consapevoli, pronti a partecipare in modo attivo e responsabile alla società.